Gas fluorati sotto controllo

Il Regolamento Europeo 517 del 16 aprile 2014 sui gas fluorati a effetto serra, in vigore dal 1 gennaio 2015, prevede degli obblighi nei confronti degli operatori che utilizzano apparecchiature contenenti i predetti gas in quantità pari o superiori a 5 tonnellate di CO2 equivalente. Tra queste ha incluso le celle frigorifero di autocarri di peso superiore a 35 quintali e i rimorchi frigorifero.

Nello specifico, gli adempimenti consistono nel far sottoporre queste apparecchiature a controlli periodici da parte di personale specializzato, per accertare la presenza di eventuali perdite; la periodicità dei controlli è differente, a seconda delle tonnellate equivalenti di CO2 di gas fluorati a effetto serra contenuti nel dispositivo.

È prevista, altresì, la tenuta di un registro apposito, per ciascuna di queste apparecchiature, contenente specifiche informazioni; anche questo registro viene rilasciato da personale abilitato. Ossia da imprese o i privati iscritti al ‘Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate’, visualizzabile sul sito www.fgas.it, titolari di apposito certificato rilasciato dagli organismi abilitati dal ministero dell’Ambiente.

Da tener presente che sono previste pesanti sanzioni pecuniarie per gli operatori inadempienti, che vanno da un minimo di 7 mila euro a un massimo di 100 mila per non aver ottemperato agli obblighi di controllo delle perdite; da 10.000 a 100.000 euro per coloro che non si avvalgono di persone in possesso del pertinente certificato, anche nelle attività di riparazione delle perdite; da 7000 a 100.000 euro per irregolarità relative alla tenuta dei registri.

Fino al 31 dicembre 2016 le apparecchiature contenenti meno di 3 chilogrammi di gas fluorati a effetto serra o le apparecchiature ermeticamente sigillate, etichettate come tali e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluorati a effetto serra, non sono soggette a controlli delle perdite.