OITA e ricerca: la prima tesi

In queste settimane hanno preso il via due progetti con il Centro di Ricerca sulla Supply Chain degli Alimenti dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, il cui direttore è il professor Riccardo Manzini, e i risultati scientifici saranno esposti nelle tesi magistrali di due laureandi. Un progetto si focalizza sui nuovi sviluppi dell’ultimo miglio della distribuzione alimentare e l’altro si situa nell’ambito dell’Internet of Things e della connettività.

Per parlare del primo progetto abbiamo raggiunto Ferdinando Tampieri, laureando a Bologna che sta redigendo la tesi magistrale sull’impatto che l’esplosione dell’e-commerce e della consegna a domicilio di cibi e di piatti pronti ha e avrà sulla distribuzione e sul trasporto. La ricerca, che si concluderà nel giro di un semestre, parte dallo stato attuale della regolamentazione per esaminare le nuove tecnologie di conservazione degli alimenti deperibili e la loro influenza sulle dotazioni dei mezzi di trasporto. Tutto ciò senza ignorare come cambia e cambierà la catena logistica e i suoi flussi per soddisfare le esigenze di un ultimo miglio sempre più parcellizzato e su misura.

Le aziende che operano nella distribuzione di merci deperibili – conferma il ricercatore – devono tenere il passo della veloce e profonda trasformazione che il mercato sta subendo mi aspetto quindi di poter valutare come reagiranno al cambiamento, come si evolverà il fenomeno e-commerce e i diversi aspetti normativi e tecnici ad esso legati. (…) Ringrazio il Professor Manzini, OITA e Lamberet per la grande opportunità che mi è stata concessa”. Lo sponsor della ricerca è appunto Lamberet Italia, azienda leader nel settore degli allestimenti per il trasporto a  temperatura controllata ed estremamente interessata a cogliere le tendenze del mercato.


L’intervista completa e tutti gli approfondimenti vi aspettano sul bollettino 9.
Il prossimo bollettino approfondirà l’altro progetto che riguarda Internet of Things e connettività. Potete consultare i bollettini sul sito OITA o sulla rivista cartacea Vie&Trasporti (disponibile anche in formato digitale).