Ortofrutta, consumi in crescita


Il consumo di frutta e verdura è sempre più attrattivo per gli italiani, merito forse di un consumo consapevole diventato ormai moda. Per il secondo anno consecutivo crescono i consumi domestici e nel 2016 si registra un +1,4% per quanto riguarda il fresco, rispetto al 2015. La spesa totale è di oltre 13,7 miliardi di euro a fronte di prezzi stabili negli ultimi tre anni. Sono questi i dati che arrivano dalle rilevazioni GfK elaborate da Cso Italy per Macfrut Consumers’ trend, l’Osservatorio sui consumi innovativi promosso da Macfrut, la fiera dell’ortofrutta in programma a Rimini dal 10 al 12 maggio 2017.

La crescita maggiore dei volumi riguarda la frutta (+2,1% rispetto al 2015). Fra le specie per il consumo fresco, le mele risultano essere le favorite registrando un +2% sul 2015 (825mila tonnellate di consumo), seguite poi dalle arance con un +2% (550mila tonnellate) e al terzo posto dalle banane con un quantitativo di consumi uguale al 2015 (453 mila tonnellate).

Bene anche gli ortaggi che registrano un moderato +0,6%. Le patate sono l’ortaggio più consumato e chiudono il 2016 con un +3% sul 2015; i pomodori invece si fermano al +1% e gli asparagi sorprendono con un +13% rispetto al 2015 e raggiungono così le 23mila tonnellate.

E i canali di vendita? Diamo uno sguardo.
Il 35% dei volumi di prodotti ortofrutticoli è venduto dai supermercati, seguiti dai discount al 14%, dagli ipermercati all’11% e dalle superette al 2%. Per quanto riguarda le fonti tradizionali, i fruttivendoli accentrano il 22% dei quantitativi di frutta e verdura fresca e gli ambulanti il 13%. In confronto al 2015, i supermercati incrementano il volume movimentato del +1% salendo a oltre 2,85 milioni di tonnellate e gli ipermercati scendono del -3%. La vera conquista del settore è invece raggiunta dai discount: +13% con un volume totale di 1,17 milioni di tonnellate nel corso del 2016.