Sensori di temperatura digeribili per il trasporto alimenti

Una delle maggiori sfide nel trasporto degli alimenti a temperatura controllata è garantire che il carico rimanga all’interno dell’intervallo stabilito per tutta la durata del trasporto, anche in modalità multimodale. Ora sembra che si sia vicini alla soluzione definitiva.

Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Zurigo, in buona parte di origine italiana, ha messo a punto dei microsensori ultrasottili, biocompatibili e biodegradabili, da applicare sugli alimenti per misurare la temperatura dei prodotti alimentari freschi lungo l’intera filiera e indipendentemente dal contenitore in cui sono inseriti i singoli pezzi.

I sensori sono in grado di trasmettere i dati via Bluetooth a un computer in un raggio di 20-30 metri. La cosa più interessante però è che possono essere ingeriti insieme al cibo.

Alla ricerca dedica un articolo la prestigiosa Advanced Functional Materials. 

I sensori contengono un finissimo filamento elettrico incapsulato in un biopolimero ricavato da amido di mais e patate.

Il filamento è composto da magnesio, biossido di silicio e nitruro, sostanze innocue per gli umani: il magnesio è un componente normale della nostra dieta, mentre l’anidride siliconica e il nitruro sono biocompatibili e si dissolvono nell’acqua.