Ups innova nell’ultimo miglio con l’intermodale furgone-Walker

Nel corso della recentissima presentazione alla stampa del nuovo amministratore delegato di Ups Italia, Karl Haberkorn, che ha coinciso con il trentennale della presenza del gigante delle spedizioni nel nostro Paese, è emersa un’interessante innovazione che l’azienda sta sperimentando in giro per l’Europa.

Nata da uno studio sviluppato in collaborazione con l’Università di Bruxelles, Ups ha messo a punto una nuova modalità, definita Walk, per le consegne di ultimo miglio nel centri urbani. L’idea si basa sulla collaborazione, tra il conducente del furgone, cui normalmente è delegata anche la consegna vera e propria, e un’altra figura di fattorino, definita “walker”, un’intermodalità in miniatura.

Il walker può essere un passeggero del furgone (una soluzione già utilizzata per esempio nella consegna degli ingombranti, come gli elettrodomestici, per altri motivi), che effettua la consegna a domicilio partendo dal furgone in sosta, sorvegliato dal conducente. I percorsi del walker possono essere a stella, ossia partendo e tornando al furgone dopo ogni consegna, oppure a catena, effettuando diverse consegne e poi tornando al furgone anche in luogo diverso da cui è partito.

Gli studi effettuati a Bruxelles hanno indicato a Ups che l’efficienza, se i percorsi e le soste sono pianificate correttamente, è superiore a quella della modalità tradizionale, anche tenendo conto del costo aggiuntivo del walker.

Un’innovazione ancora più spinta, già prevista e utilizzata da Ups, è però quando il walker non è un passeggero, ma qualcuno (anche più di uno) che è già presente in loco. È una soluzione già utilizzata in diversi Paesi da aziende come Amazon e legata all’uso di un locker, da cui uno o più fattorini part-time si incaricano di prelevare i pacchi e di consegnarli al domicilio dei clienti della loro zona.

Dal locker fisso al furgone il passo è breve, ed è quello che ha compiuto Ups alla ricerca della massima efficienza nell’erogazione di un servizio personalizzato. Logistica scientifica che pianifica i carici e i percorsi, coinvolgimento di lavoratori temporanei per gli ultimi cento metri, tecnologia digitale mobile, magari furgoni a emissione zero: la logistica urbana del futuro è già cominciata.