Il futuro dello shipping passa per il refrigerato

(descrizione)Un recente white paper dell’autorevole rivista Port Technology porta l’attenzione sullo sviluppo impetuoso che stanno avendo le spedizioni via mare utilizzando container refrigerati e/o a temperatura controllata. Le tendenze globali verso l’adozione di diete basate su vegetali freschi da una parte e l’esplosione del mercato cinese per la carne bovina dall’altra forniscono la base della domanda di mercato per questo tipo di spedizioni. Nemmeno la Covid-19 sembra sia riuscita ad interrompere la crescita. Anzi. Per fare un esempio, l’aumento enorme (il doppio rispetto al 2019) della richiesta di limoni ha spinto gli esportatori sudafricani ad ordinare container refrigerati. Solo la controllata della Maersk specializzata in queste realizzazioni e solo nello scorso aprile ne ha consegnati 1800 esemplari.
La catena del freddo globale, che oltre ai contenitori comprende le navi e i terminal, sta inoltre migliorando a grandi passi la proprio interconnessione. Lo scorso giugno la Digital Container Shipping Association ha rilasciato lo standard  per la connettività IoT per i contenitori, refrigerati e no. Lo standard mette ordine nella pletora di interfacce in uso  e permette di tenere sotto controllo in qualunque momento (in viaggio, a terra, in intermodale) le condizioni del container e del carico, raccogliendo i dati dei sensori interni ed esterni. Una rivoluzione, ne parleremo in un prossimo numero.

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