Tracciabilità: l'iniziativa di BofrostL'azienda ha scelto di affidarsi a sistemi basati su distributed ledger

Ora tocca ai surgelati Bofrost. Tutti gli esperti e le società di ricerca di mercato affermano che una delle preoccupazioni massime dei consumatori di prodotti alimentari è conoscere passo passo la provenienza e i percorsi di quello che acquistano e portano in tavola.

La tracciabilità alimentare non è certo una novità, ma la sua applicazione a filiere complesse, i cui singoli nodi possono cambiare nel tempo, costituisce un problema. Il retailer, che poi è quello che "ci mette la faccia", spesso ha difficoltà a garantire ogni singolo passaggio, e soprattutto la sua garanzia potrebbe essere considerata "interessata".

Un caso classico di filiera complessa è quella dei prodotti surgelati, la cui catena parte da molto lontano a si estende su decine di migliaia di chilometri, oppure è soggetta a cambiamenti secondo le disponibilità di mercato e dei cicli stagionali.

Per questo Bofrost, uno dei leader italiani nel surgelato a consegna diretta, ha deciso di ricorrere ad un sistema di garanzia dell’immutabilità delle informazioni sui singoli nodi della filiera basata sulla tecnologia dei distributed ledger, comunemente, anche se imprecisamente, nota come blockchain.

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Da qualche giorno i prodotti "Filetti di Merluzzo Nordico" e gli "Spicchi di Cuore di Carciofo" di Bofrost riportano sulla confezione un QR Code, tramite il quale l’acquirente accede ad una scheda del prodotto in cui sono riportati informazioni su tutti i passaggi che il prodotto stesso ha subito, dalla raccolta sino al confezionamento.

Le informazioni sono inserite dall’azienda responsabile per ogni fase, dal peschereccio in poi, e "congelate" con un token che, inserito nella "blockchain" di Ethereum, rende l’informazione e la sua paternità non più modificabile. L’uso di Ethereum è in realtà un punto qualificante del progetto, perché molti sistemi di traccibilità alimentare di questo tipo si basano su sistemi privati, mentre Ethereum è la seconda più grande distributed ledger pubblica, cioè non controllata da un singolo vendor, al mondo.

La speranza di Bofrost, che ha utilizzato una soluzione per il tracciamento sviluppata da Ernst&Young, è che il consumatore si senta rassicurato e garantito e che quindi compia più serenamente un acquisto consapevole.

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